Cosa vedere nei più famosi borghi vicino Viterbo

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Civita di Bagnoregio - Borghi vicino Viterbo

Pittoreschi, medievali, dagli scorci indimenticabili, accolgono bellezze naturalistiche e architettoniche: ecco cosa vedere nei più noti borghi della Tuscia Viterbese

Un itinerario di viaggio in Lazio non può che comprendere anche gli splendidi borghi medievali in provincia di Viterbo, specialmente perché non lontano da questi suggestivi piccoli centri ritroviamo insieme paesaggi lacustri, parchi naturalistici e siti archeologici indimenticabili; qui potremo immergerci in un’atmosfera d’altri tempi, ammirare mura di cinta e porte di accesso a borghi di grande fascino e immancabili panorami che si prestano moltissimo a una sessione intensa di fotografia e a una gita rilassante.

Calcata - Borghi vicino Viterbo
Calcata

Calcata

Sapevate che in questo bellissimo borgo è stata girata una scena del film Amici miei? E sapevate che ha fatto da cornice anche a un video musicale di De André?

Uno dei tratti caratteristici dei borghi della Tuscia viterbese è quello di trovarsi in cima a una rocca di tufo: Calcata non fa eccezione e si affaccia sulla valle del fiume Treja, consigliatissimo a chi alla visita all’antico borgo voglia far seguire una passeggiata in mezzo al verde.

Cosa vedere a Calcata e dintorni:

  • La chiesa del Santissimo Nome di Gesù, del XIV sec., ristrutturata alla fine del Settecento;
  • Parco regionale Valle del fiume Treja;
  • Santuario falisco di Monte Li Santi, poco distante dal borgo di Calcata.

Civita di Bagnoregio

Tra i borghi più famosi d’Italia c’è questa affascinante cittadina sorta su un alto colle tufaceo al centro tra il Rio Torbido e il Rio Chiaro, in una posizione tale che per arrivarci bisogna attraversare un viadotto dal quale si gode già della sua splendida vista.

All’epoca in cui vi si insediarono gli etruschi, Civita di Bagnoregio esisteva già, resa ricca dalla posizione strategica e dall’abbondanza di corsi d’acqua.

Perché Civita di Bagnoregio viene detta la città che muore

Da secoli va avanti il processo per cui la cittadina si smembra delle sue parti a causa di frane e terremoti, si è quindi intervenuto anche per impedire l’erosione: dopo anni nei quali è stato nient’altro che un borgo fantasma, adesso Civita di Bagnoregio conosce una nuova stagione turistica molto intensa che ha giovato alle sue attività economiche.

Piazzette, palazzi signorili, cortili, case medievali, botteghe: tutto è incantevole e sembra si sia fermato al medioevo.

Cosa vedere a Civita di Bagnoregio

  • Piazza san Donato, con il Duomo del VIII secolo, che custodisce un crocifisso che viene portato in processione nel giorno del venerdì Santo, secondo un’antica tradizione;
  • Le botteghe artigiane: si può ancora assistere allo svolgimento di antichi mestieri;
  • I vicoli: a Civita di Bagnoregio è bello perdersi per le viuzze, curiosare senza una meta precisa, soprattutto al tramonto, quando tutto si tinge di una luce rosata e rossastra che è tra le meraviglie del paesaggio.

Bomarzo

Tra i borghi più belli e più noti ritroviamo Bomarzo, che anticamente fu abitato sia dagli etruschi che dai romani, come testimoniano i resti di un acquedotto romano, le fornaci dei Volumni, le necropoli e la Piramide etrusca.

Oggi il borgo è diviso in rioni, ognuno con la sua chiesa dove vengono custoditi i palii vinti, il suo stemma e la sua storia antica o recente; ogni anno il 25 aprile si disputa il palio di S. Anselmo, il 24 aprile, invece, si festeggia S. Anselmo, il patrono.

Cosa vedere a Bomarzo

  • Parco dei Mostri, o Sacro Bosco, è un parco naturale molto famoso, quasi un labirinto, dove immersi nel verde ritroviamo mostri e animali mitologici, edifici che sembrano attingere al canone classico per poi smentirne del tutto prospettiva ed equilibrio;
  • Palazzo Orsini, struttura cinquecentesca che ospita affreschi della scuola di Pietro da Cortona;
  • la Riserva naturale provinciale Monte Casoli di Bomarzo, attigua al giardino dei mostri e di recente istituzione, dove ritroviamo le vie di comunicazione dalla valle del Tevere a Tarquinia, di origine etrusca.

Informazioni utili aggiornate al 2020 sul Parco dei mostri

Dal 18 maggio 2020 il parco è aperto con orario 9.00 – 17.00, prenotare allo 0761924029.

Biglietto intero: 11 €

Bambini (da 4 a 13 anni): 8 €

La struttura è attrezzata per garantire l’accesso ai disabili, per i quali l’ingresso è gratuito.

Come si raggiunge

Dall’Autostrada del Sole A1, uscite di Orte da sud e Attigliano sia da nord che da sud per poi seguire le indicazioni locali.

E per altri spunti sui borghi della Tuscia viterbese, vi consigliamo il post sui più bei borghi sul lago di Bolsena.


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