Scoprire Viterbo: i luoghi da non perdere

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Loggia di Palazzo dei Papi a Viterbo

Gli scorci più belli, i monumenti più importanti, le terme e i siti archeologici di Viterbo: mille motivi per innamorarsi di un’affascinante località della Tuscia.

Non tutti sanno che Viterbo, bellissimo comune del Lazio, è detta la città dei papi perché alla fine del XIII sec. fu la sede della curia pontificia e certamente questo segnò la sua storia; la tradizione vuole infatti che la parola conclave nacque proprio qui. Il suo fascino però affonda le radici in tempi ancora più antichi: si ha notizia della città già ai tempi di Federico Barbarossa; passeggiando per la città è facile accorgersi di quanto il suo patrimonio storico sia sotto gli occhi dei suoi visitatori: come altre città italiane, anche il centro storico è racchiuso da mura, sebbene siano state molto danneggiate durante la Seconda guerra mondiale. La provincia, però, non si ferma alle sole mura, ma si estende a piccole cittadine di notevole interesse come Civita di Bagnoregio, Bomarzo, Montefiascone e molte altre, tutte molto suggestive.

Cosa vedere a Viterbo

Proprio perché ricca di storia è la meta ideale di chi voglia andare alla scoperta delle meraviglie del nostro Paese e la sua posizione la rende perfetta per itinerari che comprendano anche località dell’Umbria, della Toscana e, naturalmente, Roma e il Lazio. Anzitutto il centro storico: ecco quali sono i monumenti e i luoghi da non perdere, che abbiamo segnato sulla nostra mappa.

Tra gli angoli più suggestivi, il quartiere di San Pellegrino, risalente al medioevo: la torre, gli edifici di mattoni, le strutture ad archi, le vie piccole e ben fatte, chiese su piazzette da scoprire, ecco perché passeggiare qui è particolarmente piacevole, raccomandiamo di perdervi nei vicoletti ma senza dimenticare la macchina fotografica!

Non lontano da qui c’è uno dei luoghi più importanti della città: a piazza del Plebiscito si trova il centro della vita politica di Viterbo, con la Prefettura, che ha sede nell’antico Palazzo dei Priori e la chiesa di Sant’Angelo in Spatha, che risale all’anno mille; inoltre da lì si può godere della vista sulla Valle di Faul, luogo storico della città e vasta area verde dove si può posteggiare e salire al centro storico in ascensore.

Tra i luoghi emblematici della città c’è Palazzo dei Papi, che affaccia su una piazza tra le più suggestive, quella di San Lorenzo; il detto non mente: questa è stata la città dei papi ed è proprio qui, nel Salone del Conclave, che nel XIII secolo ebbe luogo il conclave più lungo della storia e per il quale fu necessario richiudere i prelati cum clave affinché si arrivasse all’agognata elezione del papa.

Ancora oggi, dalla scalinata della piazza si può salire alla splendida loggia gotica e da qui, godendo del panorama, si accede a Palazzo, aperto alle visite e a eventi culturali; questo edificio, insieme alla Cattedrale di San Lorenzo e il Museo del Colle del Duomo rientra nel percorso del Polo monumentale Colle del Duomo, che merita molta attenzione.

Luoghi d’interesse nei dintorni di Viterbo

Se la città offre scorci incantevoli, i dintorni non sono da meno: la Tuscia viterbese è ricca di bellezze naturali, paesaggistiche, di impianti termali e luoghi d’arte. Villa Lante a Bagnaia custodisce uno dei più amati giardini d’Italia, con suggestivi giochi d’acqua, le fontane spettacolari e cascate, i due casini (andate in cerca del giardino segreto in uno dei due) e l’ambiente ricco d’alberi fiori e siepi curate ad arte.

Se siete in vena di vestigia etrusche, non distanti dalla città si trovano la Necropoli di Castel d’Asso, dove si possono ammirare le tipiche tombe a dado; o ancora a Ferento si trova il sito archeologico con un teatro romano dove d’estate vanno in scena alcuni spettacoli; i reperti, invece, si trovano al Museo Nazionale Etrusco Rocca Albornoz di Viterbo.

Splendida chiesa di epoca rinascimentale, la Basilica della Madonna della Quercia mostra sulla sua facciata le tre lunette di Andrea della Robbia e, al suo interno, il soffitto a cassettoni di Antonio da Sangallo il Giovane.

Terme a Viterbo con accesso libero

Per l’attività vulcanica della zona, la Tuscia viterbese è ricca di località termali, delle quali moltissimi storici e poeti fanno menzione, anzitutto Dante, che nomina il Bullicame più volte nella Commedia. Quest’antica sorgente è ancora tra le più frequentate, perché è possibile accedere liberamente alle sue piscine naturali. Se si vuole fare un bagno in queste rinomate acque termali gratuitamente, si può andare anche alle Masse di San Sisto, dove si trovano acque a 18° e a 58° che permettono di fare un percorso particolarmente indicato per riattivare la circolazione; anche alle Terme del Bagnaccio è possibile fare il passaggio da acque moto fredde a quelle molto calde e inoltre si possono fare insufflazioni di gas termale.

Terme con accesso a pagamento

Se si è in cerca invece di strutture più esclusive e a pagamento, spiccano le Terme dei Papi, chiamate così perché proprio i papi godettero delle proprietà curative e rilassanti delle sorgenti termali della zona, ma in verità sono molto più antiche: gli etruschi conoscevano bene le qualità di questi bagni. Ugualmente esclusivo è Pianeta Benessere del Grand Hotel Terme Salus, dove si trova una sorgente di acque a 58° usata per i trattamenti termali e per momenti di puro relax.

Come arrivare

A seconda delle distanze è possibile raggiungere la città in diversi modi:

  • in aereo: l’aeroporto più vicino è quello di Fiumicino, a Roma, da dove poi si può proseguire in treno, in autobus o in macchina;
  • in treno: ci sono due stazioni, quella di Viterbo Porta Fiorentina e quella di Viterbo Porta Romana, bisogna quindi consultare i portali di trasporto ferroviario tenendo a mente queste destinazioni;
  • in macchina: per chi arrivasse da sud, si consiglia di percorrere la A12 Roma-Tarquinia e quindi percorrere la SS1 Aurelia, procedendo prima per Monteromano e poi per Viterbo; è inoltre possibile prendere l’uscita di Orte è quella che porta in città, dalla quale si prende la SS675 per arrivare in città in poco più che un quarto d’ora. Anche qui è presente una zona ZTL, alla quale si accede da tre varchi (in via Ponte di Paradosso, in via San Lorenzo e in via Chigi) e che copre tutto il centro storico. È quindi consigliabile parcheggiare e visitare la città a piedi.
  • in autobus: con questa modalità si può partire dall’aeroporto di Roma Fiumicino, dall’aeroporto di Ciampino, da Perugia e da Ponte Galeria.

Dove trovare parcheggio

Ci sono diversi parcheggi disponibili:

  • Parcheggi di Valle Faul, gratuito e non custodito, collegato al centro da ascensori;
  • Parcheggio del Sacrario, a pagamento e non custodito, dove si trovano anche posti per disabili.

Quando andare a Viterbo

Qual è il momento migliore per godere delle bellezze della città? Sicuramente in primavera e in estate, ma anche in autunno il paesaggio della Tuscia diventa magica; in questa sezione troverete suggerimenti su quando andare a Viterbo, il meteo e una comoda mappa dove segnaliamo le strutture preferite e i luoghi da non perdere!

Non resta che mettersi in viaggio con la consapevolezza di andare alla scoperta di un luogo incantevole e ricco di storia.

Lorena Bruno


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